VIA MONTE SAN GENESIO, DE CORATO: ANCORA UNA VOLTA GRAZIE A VICE-QUESTORE D'URSO, OGGI SGOMINATA
- Riccardo De Corato
- 6 dic 2018
- Tempo di lettura: 2 min
Grazie alle indagini effettuate dal Commissariato Comasina, iniziate in seguito alla segnalazione di una donna preoccupata del fatto che il figlio minorenne fosse entrato in un giro di gioco d'azzardo, nella notte di martedì 4 dicembre la Polizia di Stato ha scoperto una bisca clandestina in un minimarket- internet point in via Monte San Genesio e ha indagato in stato di libertà 10 cittadini del Bangladesh per il reato di gioco d'azzardo.
BENGALESI REGOLARI E CLANDESTINI IN LOMBARDIA E A MILANO- Ringraziamo innanzitutto il Vice-Questore D’Urso, che ha ascoltato il grido di dolore di una madre il cui figlio era ormai vittima del gioco d’azzardo. Ancora una volta, come già aveva fatto in passato con alcune operazioni contro la malavita e la criminalità nelle zone di Comasina e Quarto Oggiaro, ha compiuto un ottimo lavoro. Per l’ennesima volta, però, tornano alla mente tutti i numeri riguardanti la nostra regione. Secondo i dati contenuti nella nota semestrale di Orim e Polis Lombardia, gli stranieri residenti nel territorio regionale sono 1.153.835, 459.109 a Milano e provincia. Il numero di clandestini totali stimato, invece, è di 112mila persone, quasi 50 mila solo a Milano. Per quanto riguarda i bengalesi sono 20.661 quelli regolari in tutta la regione e 10.137 quelli presenti nel capoluogo lombardo e provincia. Gli irregolari provenienti dal Bangladesh sono invece 2.370 in Lombardia e 1.380 a Milano. Numeri alti considerato il Paese da cui provengono.
REATI DEGLI STRANIERI-Sempre in base a quanto riportato nella nota, rapportando il numero di delitti compiuti da italiani e stranieri con le rispettive popolazioni residenti sul territorio regionale, il tasso di delittuosità degli stranieri è 5,6 volte superiore rispetto a quello degli italiani. Secondo questi dati, gli stranieri hanno “contribuito” maggiormente nello sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione (in rapporto di 10 a 1), nei furti con destrezza (7 a 1), nella contraffazione di marchi e prodotti industriali e nei furti in esercizi commerciali (6 a 1), nei furti e nelle rapine in abitazione (5 a 1), nei furti con strappo, nelle rapine in pubblica via e nelle violenze sessuali (4 a 1), e poi, in rapporto di 3 a 1 nei furti di auto in sosta, nella violazione della normativa sugli stupefacenti, soprattutto da parte di nordafricani, gambiani, marocchini e tunisini, nelle rapine in esercizi commerciali, in tentati omicidi e nei reati di contrabbando. Oltre a tutto ciò, adesso, si impegnano anche nelle bische clandestine.
SERVE CERTEZZA PENA-Ancora una volta, ribadisco che c’è bisogno della certezza della pena. Non è giusto che queste persone vengano in Italia pensando di poter infrangere la legge senza delle conseguenze. Chi commette un reato deve scontare la condanna e, se clandestino, dopo averla scontata, deve essere rimpatriato.
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