ATM, DE CORATO: 1 SU 4 NON PAGA SULLA 90,91,92,56 E LA META’ DELLE MULTE NON VENGONO PAGATE 4,8 MILI
- Riccardo De Corato
- 15 lug 2019
- Tempo di lettura: 3 min
“Avanti allora con le Olimpiadi del 2026, il nuovo grande appuntamento di Milano e dell’Italia con il mondo. Avanti con gli sviluppi urbanistici che devono continuare a costruire una città che cresce e che è in grado di offrire soluzioni abitative ai giovani, agli anziani e a chi fa fatica. Avanti con la realizzazione di un welfare capace di dare ai Milanesi, vecchi e nuovi, pari opportunità di vivere in città. Avanti con la cura della città, con le opere del Piano Quartieri e con la sua volontà di continuo confronto con tutti i cittadini. Avanti con l’attenzione alla sicurezza e al controllo di quelle situazioni dove l’illegalità cerca di affondare le sue vergognose radici. Avanti, dunque, anche con il nuovo Sistema Tariffario studiato per diffondere l’uso dei mezzi pubblici come pratica abituale e continua, fin dai primi anni di vita”
Sembra il testo di un volantino elettorale nel quale vengono citate una serie di imprese future, ma non lo è. Si tratta “semplicemente” di una mail inviata oggi ai milanesi dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, per giustificare l’aumento delle tariffe dei biglietti di Atm in vigore dalla data odierna. In otto anni di governo della Città il centrosinistra ha raddoppiato il costo del biglietto portandolo da 1euro a 2.
SICUREZZA SUI MEZZI- Fa piacere leggere che il primo cittadino nomini la sicurezza e l’illegalità, chiarendo che queste problematiche gli sono giunte alle orecchie. Questo tema però riguarda anche i mezzi pubblici, in particolar modo le metropolitane e le linee di superficie come la 90/91/92, la 56, e vista la situazione attuale meriterebbe di più di un “avanti”, come se già si fossero messe in campo chissà quali misure per la tutela dei dipendenti di Atm e dei pendolari. A inizio anno è stato finalmente ripristinato il Nucleo di Tutela del Trasporto Pubblico, molto attivo con le giunte di centrodestra quando contava 50 uomini. Peccato che oggi sia composto da un numero davvero irrisorio di agenti di Polizia Locale, all’incirca 4, e che, di conseguenza, i mezzi continuino ad essere non presidiati e lasciati alla mercé di delinquenti e sbandati. Un esempio chiaro della gravità della situazione è quanto accaduto sabato mattina: un dipendente di Atm è stato morso al braccio da un balordo, molto probabilmente ubriaco, che dormiva su un vagone della M2, dopo averlo svegliato ed avergli chiesto di scendere dal mezzo.
LOTTA EVASORI -L’azienda continua da anni a dire che ha aumentato i controlli per contrastare l’evasione, intanto per sua stessa ammissione sulle linee più pericolose nel 2017, 1 persona su 4 non pagava il biglietto. E sempre per sua stessa ammissione nel 2018 le sanzioni comminate agli evasori del biglietto furono 296.134. Ne vennero pagate solo 144.808, meno della metà ovvero il 48,9% con un ammanco per l’azienda di 4,8 milioni di euro. Dati che Sala si è scordato di inserire nella sua lettera aperta ai cittadini.
COMUNE E ATM FACCIANO FONDO PER DIPENDENTI AZIENDA AGGREDITI -Serve dare priorità alla sicurezza! Dipendenti e utenti non possono rischiare quotidianamente di essere vittime di aggressioni, rapine, violenze e borseggi. Con questo aumento Atm e il Comune di Milano costituiscano un fondo per i dipendenti dell’azienda vittime di aggressioni, in particolare autisti e controllori, così da risarcirli oltre a quanto gli viene riconosciuto da Atm, come fatto da Regione Lombardia per la Polizia Locale.
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