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(LINK SENTENZA E “GROWSHOP” ALLEGATO)  CANNABIS, ASSESSORE LOMBARDIA DE CORATO (FDI): C’E’ CHI LA CO

  • Immagine del redattore: Riccardo De Corato
    Riccardo De Corato
  • 17 lug 2019
  • Tempo di lettura: 1 min

https://drive.google.com/drive/folders/1C87EqJMlvIVbzsBW8ApbxtHIikausSQ0 Link sentenza Cassazione e “growshop” lombardi

La Cassazione, con una sentenza le cui motivazioni sono state rese note in questi giorni, ha stabilito che “è reato commercializzare al pubblico i derivati della coltivazione di ‘cannabis sativa L.’, come foglie, inflorescenze, olio, resina, anche se il contenuto di THC è inferiore allo 0,6, a meno che questi non siano privi di effetto stupefacente o psicotropo”.

Lo ricorda Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale della Lombardia, annunciando che scriverà una lettera ai Sindaci ed ai Comandi delle Polizie locali lombarde per informarli della recente sentenza.

L’iniziativa assume un significato ancora più forte perché avviene proprio nel giorno in cui Rita Bernardini, nota esponente Radicale, è stata portata in caserma dai carabinieri, dopo che i militari, secondo quanto riferiscono i media nazionali, hanno controllato la sua abitazione e ne sono usciti con delle buste di cannabis che lei coltiva.

“Ognuno – prosegue De Corato – è libero di fare ciò che crede, ma se eventuali comportamenti sono contrari alla legge deve risponderne e pagarne le conseguenze. Certi atteggiamenti provocatori rischiano di rendere ancora più difficile la battaglia del contrasto all’utilizzo di sostanze stupefacenti”. “Per quanto mi riguarda – conclude l’esponente di Fratelli d’Italia – resto fermamente e convintamente che la droga non può essere leggera. La droga è sempre droga”.

 
 
 

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