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MILANO, RIFIUTI, DE CORATO: “MAZZONCINI STRAPARLA DI PORTARE RACCOLTA DIFFERENZIATA AL 70%, MA MONGU

  • Immagine del redattore: Riccardo De Corato
    Riccardo De Corato
  • 13 set 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 12 ott 2021

MILANO, RIFIUTI, DE CORATO: “MAZZONCINI STRAPARLA DI PORTARE RACCOLTA DIFFERENZIATA AL 70%, MA MONGUZZI, EX PD E ATTUALMENTE CAPOLISTA DEI VERDI, DICHIARAVA BEN ALTRO DEFINENDOLA SCANDALOSA. CI AGGIORNI SU CONFLITTO INTERESSE TRA ADRIAN E IL PRESIDENTE PATUANO”

Milano (14 settembre 2021)- RIFIUTI- “Oggi, l’Amministratore Delegato di A2A, RenatoMazzoncini, annuncia: “porteremo la raccolta differenziata al 70%”.

Persino il capolista dei verdi, ex Pd, Monguzzi lo scorso 1° luglio, discutendo del Piano Aria e Clima del Comune di Milano aveva affermato, riguardo i rifiuti, che la gestione degli stessi è scandalosa. Come riportato da organi di stampa, Monguzzi aveva notato che il piano "dice di potenziare la raccolta differenziata", ma poi accade che a Milano la raccolta della frazione umida costa 34 milioni di euro all'anno ma il compost prodotto non viene utilizzato: "Il Comune non ne ha alcun rientro economico. Scandaloso. E la plastica, tutta raccolta in modo differenziato, per il 60 per cento va nell'inceneritore, il resto viene riciclato ma non si sa dove. Questa non è economia circolare, è solo spreco di risorse e un’offesa all’impegno dei cittadini"’.

A riguardo avevo presentato un’interrogazione a Palazzo Marino per sapere quanti rifiuti e ‘umido’ sono stati veramente riciclati, ma a distanza di mesi non ho ancora ottenuto risposta. Cosa dice Mazzoncini di questo?”

CONFLITTO D’INTERESSI- “E cosa ha da dire riguardo al conflitto d’interessi nell’operazione con Ardian evidenziato in un articolo di Dagospia il 23 giugno scorso?

Dagospia scriveva infatti: “E sono proprio i rapporti con Ardian, colosso europeo delle infrastrutture, a sollevare qualche perplessità. […] il partner è stato scelto da a2a senza alcuna gara. Inoltre, come advisor dell’operazione franco-italiana è stata scelta la banca d’affari Nomura, di cui Marco Patuano, presidente di a2a, è senior advisor Europe per Tlc e infrastrutture. Conflitti di interesse? Non è la prima volta, visto che Patuano è anche presidente di Daphne 3, la società che detiene circa il 30 per cento di INWIT (Infrastrutture Wireless Italiane Spa) e che è ancora una volta partecipata al 49 per cento da Ardian e altri fondi; anche in quell’occasione, Nomura fece da consulente all’operazione. Per carità, nel curriculum vitae riportato sul sito di a2a Patuano non nasconde il suo rapporto con la banca giapponese. Ma forse una questione di opportunità avrebbe suggerito di recidere quel legame che potenzialmente poteva dare adito a un conflitto di interessi. Oppure di scegliere un altro advisor”.

A giugno avevo ripreso quanto segnalato da questa testata in un Consiglio Comunale intervenendo sull’ordine dei lavori. A distanza di oltre due mesi, che aggiornamento ci dà sul presunto conflitto di interessi, Mazzoncini?”, afferma Riccardo De Corato, Membro della Direzione Nazionale di Fratelli d’Italia in merito alla gestione dei rifiuti a Milano.

Aggiunge Massimo Girtanner, già presidente di Municipio 6, candidato al Consiglio Comunale di Milano: “È scandaloso che i milanesi si facciano in quattro per fare la raccolta differenziata e alla fine, da quello che sembra, vada a finire tutto insieme!”.

 
 
 

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